venerdì 20 maggio 2016

Forse se metti la prima...

Un veicolo, in coda, si ferma per consentire ad un altro, proveniente dal senso opposto, di svoltare a sinistra. Questi fa per partire ma la macchina si spegne. Avvia il motore, fa per ripartire, ma nulla da fare, l'auto si spegne ancora. Qualcuno suona il clacson. La tipa alla guida riprova ancora e ancora, ma non c'è verso di far ripartire la macchina. A questo punto fa un cenno con la mano ad indicare che la macchina, ormai di traverso sulla carreggiata, non funziona.
Scendo dal mio super bolide e, insieme ad un altro signore, ci avviciniamo per cercare di spingere il veicolo all'interno della strada in cui tentava di infilarsi. 
Il mio occhio cade sulla leva del cambio e noto qualcosa di strano... La tipa alla guida ha l'aria della neopatentata da due giorni, le sorrido senza troppo sarcasmo e le faccio notare che, se invece di mettere la quinta, avesse messo la prima, sarebbe riuscita a partire.
Lei ci prova. Accende la macchina, innesta la prima e come per magia, sollevando la frizione, l'auto avanza, pur con qualche sobbalzo, finendo la svolta a sinistra.
L'aspetto divertente della vicenda potrebbe svanire nel momento in cui qualcuno dovesse pensare: 
"Ma ha la patente?"
Ebbene si. 
Attendo commenti

sabato 23 aprile 2016

Attraversamenti Pedonali, anche le Amministrazioni Pubbliche hanno le loro colpe

Continuando a leggere il codice, scopro che l'art. 40 del C.d.S. rimanda all'art. 145 del Regolamento di Esecuzione.
Leggo anche quest'ultimo e salta fuori che vengono regolamentate anche le dimensioni delle strisce bianche che identificano gli attraversamenti pedonali.
Ed ecco che le strisce non devono avere una lunghezza inferiore a 2,50 metri nelle strade urbane e non inferiore a 4 metri sulle altre strade e che la larghezza di ogni striscia non deve essere inferiore a 50 centimetri. E fin qua...
Poi, al comma 3, l'articolo sottolinea che in presenza del segnale di Fermarsi e Dare la Precedenza (Stop) l'attraversamento "deve essere tracciato a monte della linea di arresto, lasciando uno spazio libero di almeno 5 metri; in tal caso i pedoni devono essere incanalati verso l'attraversamento pedonale mediante opportuni sistemi di protezione (fig. II.435)"
Cioè questa

Ora, almeno nella mia zona, mi capita spessissimo di trovarmi con le strisce dell'attraversamento pedonale a ridosso della scritta stop cosicché, fermandomi allo stop, mi ritrovo a violare la norma che mi vieta di arrestarmi sopra le strisce dell'attraversamento. Succede anche dalle vostre parti???


Ancora, sempre nell'art. 145 del Regolamento di Esecuzione, al comma 4 viene inserita la possibilità, per rendere più visibile il pedone che si accinge ad attraversare, di inserire una striscia gialla a zig zag (come quelle delle fermate dell'autobus)



Quest'ultima soluzione renderebbe l'attraversamento più sicuro. Perché non la fanno sempre?
Semplicemente perché non è obbligatoria, perché toglie spazio ai parcheggi e perché spetta ai conducenti verificare se ci sono pedoni che intendono attraversare la strada. Ma non sempre è facile...


Le Amministrazioni potrebbero progressivamente adottare sistemi simili a questo, dateci un'occhiata

Guardatevi anche questo, mica vi fa male

Magari questo da un po' fastidio...



Presentazione del mio libro

Finalmente, dopo tanto lavoro, ho fatto la prima presentazione pubblica del mio libro.
Ottima partecipazione, con tanto pubblico e ottima organizzazione da parte dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Pianiga.
I miei ringraziamenti quindi vanno all'Assessore Federico Calzavara e agli operatori della Biblioteca Comunale di Pianiga nonché all'Associazione Librarsi sempre di Pianiga.

mercoledì 23 marzo 2016

Facciamo due chiacchiere anche sui pedoni

Nella nostra bibbia (Codice della Strada) gli articoli che trattano argomenti relativi ai pedoni, sono davvero tanti.
Partiamo dai più rilevanti per la nostra sicurezza. L'articolo 190 definisce il comportamento dei pedoni. Riassumendo:
  1. I pedoni devono circolare sui marciapiedi (notare il termine "devono"). Nel caso questi manchino devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia (in modo da vedere il comportamento dei veicoli) creando il minore intralcio possibile alla circolazione
  2. I pedoni, per attraversare la strada devono servirsi degli attraversamenti pedonali. Se non ci sono o distano più di 100 metri dalla posizione del pedone, questi può attraversare, perpendicolarmente all'asse della strada e concedendo la precedenza ai veicoli in transito
  3. I pedoni non devono sostare o indugiare sulla carreggiata e non devono sostare in corrispondenza degli attraversamenti pedonali (i conducenti dei veicoli potrebbero fermarsi inutilmente pensando che il pedone debba passare, creando intralcio alla circolazione)
  4. I pedoni non possono attraversare passando anteriormente agli autobus, filobus, tram ancora presenti alle fermate
L'articolo 191 definisce invece il comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni. Riassumendo:
  1. Quando il traffico non è regolato da semafori o da agenti preposti al traffico, i conducenti devono concedere la precedenza ai pedoni che stanno attraversando e anche a quelli che si accingono ad attraversare. 
Un piccolo commento per meglio spiegare quanto visto fino ad ora. I pedoni non solo non hanno sempre ragione, ma hanno degli obblighi che devono rispettare a pena di una contravvenzione di 25 euro. In particolare voglio sottolineare che il pedone deve stare sul marciapiede e non camminare sul bordo della carreggiata. E ancora, il pedone deve attraversare la carreggiata servendosi degli attraversamenti pedonali. Nel caso il pedone non voglia servirsene, i conducenti dei veicoli non sono più tenuti a farli attraversare.
Un'altra cosa fondamentale, ai pedoni è vietato attraversare la carreggiata passando anteriormente a autobus, tram o filoveicoli in fermata. Ovviamente perché non sono visibili. Ma molto spesso non lo sono neanche se attraversano dietro a tali veicoli.
In questa foto si evidenzia come sia complicato notare un pedone in attraversamento se questo è coperto dall'autobus.

Per quanto riguarda i veicoli, i conducenti devono smetterla di prendersi in giro sostenendo di non aver capito che il pedone voleva attraversare. Se il pedone sta lì, davanti all'attraversamento, il conducente si deve arrestare per farlo passare. Da notare che il codice non fa differenza se il pedone arriva dalla nostra destra o dalla nostra sinistra, ma evidenzia che i conducenti "...devono dare la precedenza, rallentando e all'occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare..."
Attraversamento Pedonale


Pericolo Attraversamento pedonale a 150 m











Mi preme sottolineare che, ogni giorno, all'uscita dalle scuole, vedo decine di madri, padri, nonni, zii che invitano i bambini ad attraversare fuori dagli attraversamenti pedonali (tanto stanno attenti, quasi sempre). Questo è il modo migliore per far capire ai propri figli che il rispetto delle regole non è importante. O meglio, è importante solo per gli altri.

L'articolo 3 invece definisce le aree pedonali e gli attraversamenti pedonali (oltre a tutte le altre parti della strada)
  • Area Pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone invalide
  • Attraversamento Pedonale: parte della carreggiata, opportunamente segnalata ed organizzata, sulla quale i pedoni in transito dall'uno all'altro lato della strada godono della precedenza rispetto ai veicoli in transito
All'articolo 40 troviamo invece la definizione di segnali orizzontali, per capirci, delle strisce bianche che definiscono l'area destinata all'attraversamento.

Un'ultima considerazione, i pedoni non possono andare, circolare, fare tutto quello che vogliono. Per esempio, oltre a quanto già visto per i marciapiedi, non possono nemmeno accedere in certe tipologie di strade, per esempio nelle autostrade e nelle extraurbane principali (art. 175). Non possono inoltre circolare quando si trovano davanti ad un segnale come questi qui sotto
Divieto di transito ai pedoni
Strada per veicoli a motore


martedì 22 marzo 2016

Le forze dell'ordine lanciano l'allarme: I giovani comunicano con Facebook

Si ok, parto sempre col sarcasmo, ma quanto apparso ieri sui giornali sa di ridicolo.
Pattuglione a Padova, numerosi veicoli delle forze dell'ordine sul posto, strada praticamente bloccata, tutti pronti a fare controlli a tappeto per fermare quanti circolano in stato di ebbrezza. E fin qui nulla di strano, ne di eclatante. 
Se non per il fatto che presto gli agenti si accorgono che passano sempre meno auto e che la notizia di questo mega posto di blocco per i controlli, sta girando come un tornado su facebook. Ora, non me ne vogliate, ma le forze dell'ordine hanno poco da arrabbiarsi, è ovvio che i giovani si informano a vicenda condividendo la notizia sui social network.
E invece no, dal quotidiano risulta che le forze dell'ordine criticano questo atteggiamento dei giovani e che avrebbero intenzione di procedere per vie legali contro chi ha divulgato la notizia. E con quale accusa??? Favoreggiamento di un ipotetico reato di guida in stato di ebbrezza? Ma siamo seri per favore.
Il problema è che le forze dell'ordine hanno le mani legate da alcune leggi che sono assurde (come quella che il posto di blocco deve essere presegnalato da un cartello con scritto "ALT POLIZIA" In modo tale che i conducenti possano arrestarsi in totale sicurezza e in modo tale che ladri, spacciatori, ricercati, bevuti e drogati abbiano tutto il tempo di cambiare strada e quindi scappare)
E poi, se i giovani che condividono la notizia del mega controllo commettono un reato, allo stesso modo lo commette anche la Polizia Stradale stessa che pubblica su internet le postazioni degli autovelox in tempo reale. E poi metterei in galera anche tutti i fornitori di server e applicazioni per telefonini e navigatori satellitari in grado di avvisarti in anticipo della presenza di un autovelox.
Non prendiamoci per il "fondelli"... questa non è prevenzione. Avvisare centinaia di metri prima della presenza di un rilevatore di velocità, non è prevenzione: è favoreggiamento, è aiutare chi vuole correre a risparmiarsi la multa.
Quando si parlerà di prevenzione, di educazione e di punizione realmente applicata, fatemi sapere che la smetterò di incazzarmi

martedì 15 marzo 2016

Contromano??? L'importante è che non mi vedano

Entro in una strada a senso unico e mi accorgo di una macchina ferma in mezzo alla strada che sta facendo scendere una signora. Attendo pazientemente che la passeggera scenda, parli con l'amica, si prenda la borsa dal sedile posteriore... E mi guarda. La tipa, che è appena scesa, continua a guardarmi.
La conducente intanto se ne sta ferma. E io attendo. Entrambe le donne continuano a guardarmi e a stare ferme finchè, quella che era scesa, mi manda, con gesto molto inequivocabile, a quel paese. Io intuisco che speravano che io facessi retromarcia per lasciarla uscire.
A questo punto la tipa in macchina se ne va, mentre quella a piedi, abbassa lo sguardo e si allontana. 
Io parcheggio lì vicino e mi accorgo che la conducente si sta cimentando, poco lontano, in una impegnativa inversione di marcia. Io cerco di farle cenno che la strada è a senso unico, ma questa non mi vede o fa finta di non vedermi.
A questo punto attendo che la donna mi si avvicini per farle notare che sta viaggiando contromano, ma non fa a tempo ad affiancarmi che mi dice: "ho capito perché mi sta guardando, spero non ci sia la polizia"
Rispettosamente la guardo e le rispondo: "veramente sarebbe meglio sperare che nessuno voglia entrare in questa strada". Mi guarda, mi fa una smorfia per snobbare quanto le ho detto, è come niente fosse, sfreccia svoltando a destra senza nemmeno controllare se arrivava qualcuno.
Ci vorrebbe una buona dose di educazione, una certa quantità di educazione stradale, un po' di educazione civica e infine un minimo di umiltà.

martedì 8 marzo 2016

Omicidio Stradale, finalmente è legge. Ma la legge è fatta bene???

Ancora non ho ben chiaro cosa preveda la legge (si leggono vari articoli e le informazioni risultano un po contrastanti) ma apparentemente non è la legge del secolo.
E poi diciamocela tutta, una legge che prevede il carcere per chi commette un omicidio, c'era già; Il problema è applicarla.
Insomma, se provocando un incidente ammazzi qualcuno senza essere in stato di ebbrezza (eventualmente giustificabile con diarrea) o in stato di alterazione da sostanze stupefacenti (non più dimostrabile) ti becchi fino a 7 anni di reclusione. Vedi anche Bevete e drogatevi tutti , questa è la legge
Ma questa norma c'è sempre stata.
Ecco cosa prevede la legge: Punti essenziali della legge

Ora me la studio un po' e poi vi farò sapere i miei commenti.


P.S. Punto di vista degli avvocati: Dal sito Altalex e in fondo alla pagina c'è la possibilità di scaricare il testo della legge

Vedi anche Altre informazioni

Ulteriori chiarimenti dal Ministero Chiarimenti